Il Jack Daniel’s in crisi, è lite fra gli eredi del whisky
Il whisky Jack Daniel's è in crisi e la famiglia che controlla l'impero è in preda a una lotta intestina fra l'amministratore delegato in uscita e i titoli azionari in calo del 60% negli ultimi cinque anni nonostante i record di Wall Street.
(Keystone-ATS) I problemi di Brown-Forman stanno dilaniando gli eredi appartenenti alla famiglia che da oltre 150 anni controlla la società.
In luglio – secondo le ricostruzioni del Wall Street Journal – due di loro hanno scritto un’agguerrita lettera agli altri 130 membri della famiglia, accusando il management della società di essersi arricchito nonostante una strategia fallimentare. Parole dure sono state riservate anche al consiglio di amministrazione per aver rifiutato l’offerta da 15 miliardi di dollari della rivale Sazerac, che produce il bourbon Buffalo Trace, e altri membri della famiglia, che hanno lasciato gli altri eredi al buio sulle trattative con Pernod Ricard poi naufragate.
“Se la trattativa con Pernod Ricard era il piano A, quale era il piano B? La società in crisi e il consiglio di amministrazione e il management non offrono agli azionisti nessuna spiegazione sul perchè l’investimento nella società ha valore”, si legge nella lettera scritta da Lyons Brown III e suo fratello Stuart R. Brown.
Le difficoltà di Jack Daniel’s sono legate a quelle del mercato dei liquori, in forte rallentamento fra gli americani che bevono meno e risparmiano preferendo al whiskey cocktail preconfezionati in lattina e bevande a base di cannabis.