Il killer di Praga si è sparato quando la polizia gli era vicino
(Keystone-ATS) Il killer che ieri ha aperto il fuoco all’università di Praga, uccidendo 13 persone e ferendone 25, quando si è reso conto di essere circondato e che i poliziotti gli si avvicinavano, si è suicidato sparandosi con un fucile.
Lo conferma la polizia che ha diffuso i filmati delle telecamere montate sulle uniformi dei poliziotti entrati nell’edificio dell’Università Carlo.
Gli agenti sono avanzati tatticamente piano per piano fino al tetto, dove sono stati indirizzati dai testimoni. Secondo la polizia, il killer dal tetto dell’edificio dell’Università aveva ferito tre persone e ha colpito un’auto civile e un’auto della polizia.
Secondo il direttore della polizia di Praga, Petr Matejicek, il killer aveva a disposizione un “incredibile” arsenale di armi e di munizioni che era riuscito a portare all’interno dell’edificio dell’Università. “Prevedeva una strage molto più estesa”, ha detto Matejicek.
Il killer, residente a Hostoun nei pressi di Kladno, aveva fatto almeno tre viaggi negli ultimi tempi a Praga in autobus con la custodia per la chitarra. Dentro probabilmente portava le armi, ha detto agli investigatori una abitante di Hostoun che prendeva l’autobus per Praga tre volte alla settimana con lo studente.
“Negli ultimi giorni viaggiava con la custodia della chitarra, cosa che non gli avevo mai visto fare prima. Ora credo di sapere perché e che probabilmente non portava con sé lo strumento musicale”, ha detto la donna al sito seznam.cz.
Secondo quanto confermato dal direttore della polizia di Praga Petr Matejicek, la quantità delle armi e delle munizioni trovata dentro l’edificio della facoltà era enorme. Secondo la polizia, lo studente era un detentore legale di 8 tipi di armi.
Lo studente, dopo aver ucciso ieri in mattinata a Hostoun suo padre, aveva mandato a una sua amica il messaggio che voleva uccidersi. L’amica aveva contattato la polizia che ha subito lanciato le indagini. Lo studente si era recato a Praga e nel pomeriggio ha iniziato a sparare alle persone nell’edificio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Carlo.