La Lombardia chiede lo stato di emergenza per il maltempo
La Regione Lombardia chiederà lo stato di emergenza per i danni causati dal maltempo che in queste ore ha causato esondazioni, frane, crolli e costretto all'evacuazione di circa 400 persone.
(Keystone-ATS) “Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta in varie parti del territorio lombardo”, ha spiegato il governatore Attilio Fontana, che ha incaricato l’assessore al Territorio Gianluca Comazzi e alla Protezione civile Romano La Russa di predisporre la documentazione per formalizzare la richiesta.
“Ringrazio il ministro Musumeci – ha aggiunto il presidente – che mi ha garantito che sottoporrà al Consiglio dei ministri l’istanza della Lombardia non appena possibile”.
“Siamo in costante contatto con i Comuni e con gli enti impegnati sul campo per garantire la messa in sicurezza delle aree interessate e il ripristino della viabilità e delle infrastrutture. Ora – ha spiegato l’assessore Comazzi – è necessario completare una ricognizione puntuale delle conseguenze del maltempo e assicurare alle comunità coinvolte tutto il supporto necessario”.
“La sala operativa della Protezione civile – ha ricordato La Russa – è attiva H24 e in costante raccordo con i sindaci, anche attraverso gli Uffici territoriali regionali. Le situazioni più rilevanti riguardano il Bresciano, in particolare la Val Camonica, la Bergamasca, con le alte valli Seriana e Brembana, e la provincia di Sondrio”.
In provincia di Brescia, a Sonico, 57 persone evacuate ieri sono state ospitate nella sala polifunzionale e nell’ex scuola elementare della frazione Garda, a Vione 70 evacuati sono andati da parenti, amici o sono stati ospitati in un bed and breakfast di Temù, e sono iniziati i primi interventi di somma urgenza. E si lavora per la riapertura della provinciale 42.
A Ponte di Legno sfiorata la tragedia: la centralina della cabinovia è infatti stata colpita da un fulmine, ma sono tutte incolumi le persone che erano presenti.
In provincia di Bergamo, 60 dei 250 evacuati dal campeggio di Isola di Fondra sono stati distribuiti nelle palestre di Lenna e Piazza Brembana, mentre gli altri sono andati da parenti, amici o in un condominio che si trova vicino al camping. A Branzi è stata riaperta la provinciale, così come a Como la statale Regina, mentre resta chiusa fra Premana e Pagnona, in provincia di Lecco, la provinciale 67.
In provincia di Sondrio sono rientrate nelle loro case le 30 persone che erano state fatte evacuare ieri dalla frazione Bondone e sono state ospitate in albergo le sei persone allontanate prudenzialmente da Albaredo per San Marco, dove si era riempita la vasca di contenimento sopra l’abitato.