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Papa: servono gesti pace in questo tempo di orrori guerra

Il Papa invita a gesti di pace in questo periodo di guerra. KEYSTONE/AP/Alessandra Tarantino sda-ats

(Keystone-ATS) Il Papa chiede di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra”.

Servono “opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne. E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità”. Lo ha detto nell’omelia della Veglia Pasquale nella basilica vaticana.

“Con Gesù, il Risorto, nessuna notte è infinita; e anche nel buio più fitto, brilla la stella del mattino”.

Il Papa chiede di aprirsi alla speranza perché il dolore non avrà l’ultima parola. “Troppo spesso – ha detto Papa Francesco nell’omelia della Veglia Pasquale – guardiamo la vita e la realtà con gli occhi rivolti verso il basso; fissiamo soltanto l’oggi che passa, siamo disillusi sul futuro, ci chiudiamo nei nostri bisogni, ci accomodiamo nel carcere dell’apatia, mentre continuiamo a lamentarci e a pensare che le cose non cambieranno mai. E così restiamo immobili davanti alla tomba della rassegnazione e del fatalismo, e seppelliamo la gioia di vivere. Eppure il Signore, in questa notte, vuole donarci occhi diversi, accesi dalla speranza che la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola su di noi”.

“Alziamo lo sguardo, togliamo il velo dell’amarezza e della tristezza dai nostri occhi, apriamoci alla speranza di Dio!”, ha concluso il Papa.

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