Pilatus vola ad alta quota, il 2023 è stato di successo
(Keystone-ATS) Le incertezze congiunturali non hanno tarpato le ali nel 2023 a Pilatus, che ha potuto approfittare dell’elevata domanda del mercato chiudendo in tal modo uno dei migliori anni della sua storia.
Il costruttore aeronautico di Stans (NW) ha visto l’utile d’esercizio salire (su base annua) del 6% a 240 milioni di franchi, mentre il fatturato si è attestato a 1,5 miliardi, in progressione del 10%.
“I risultati sono impressionanti e gettano le basi per un futuro promettente, di successo e duraturo”, afferma il Ceo Markus Bucher, citato in un comunicato odierno. “Abbiamo investito molto nel 2023: nei prodotti, nei dipendenti, nella crescita, nelle infrastrutture e nella digitalizzazione, il tutto con una costante attenzione alle esigenze dei nostri clienti”, aggiunge il presidente del consiglio di amministrazione Hansueli Loosli, le cui parole sono a loro volta state riportate nel documento per la stampa.
Il numero totale di velivoli consegnati viene definito ragguardevole: l’anno scorso sono stati affidati ai clienti finali 47 PC-24 (jet d’affari, bimotore a reazione) e 101 PC-12 (altro velivolo d’affari, ma monomotore e turboelica). L’aeronautica militare spagnola ha inoltre ordinato ulteriori 16 aerei d’addestramento PC-21.
Pilatus non è cresciuta solo in termini di vendite, ma anche per quanto riguarda l’organico: alla fine dello scorso anno contava 2848 dipendenti a tempo pieno. “Questo dato depone a favore della qualità e della reputazione dell’azienda come datore di lavoro”, si legge nella nota. Pilatus si definisce all’avanguardia in materia di condizione di salario, di vacanze e di pensione. L’impresa ha però dovuto affrontare anche alcune turbolenze: i continui problemi con le catene di approvvigionamento hanno avuto un impatto negativo sulla produzione.
Pilatus è stata fondata nel 1939 dal fabbricante d’armi svizzero d’origine tedesca Emil Georg Bührle (quello della famosa collezione di arte impressionista e moderna), dalla società Elektrowatt e dal mercante d’armi austriaco Anton Gazda. L’obiettivo era di modernizzare l’aeronautica militare elvetica con aerei di produzione nazionale. Il successo arrivò a livello internazionale con i velivoli di addestramento militare (P-2, PC-7, PC-9) e con il celebre turboelica PC-6 Porter, un aereo STOL ultraversatile conosciuto in tutto il mondo che è volato per la prima volta nel 1959. Nel corso dei decenni la fornitura di aerei in zone di conflitto come Laos, Birmania, Bolivia, Cile, Iraq o Ciad ha acceso un ampio dibattito politico in Svizzera sull’esportazione di materiale di guerra.