Rappresentante svizzero UNHCR: accogliere altri rifugiati siriani
(Keystone-ATS) Il più alto responsabile svizzero presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Daniel Endres, vorrebbe che la Confederazione accogliesse centinaia di profughi. Al momento la Svizzera e tutta l’Europa dovrebbero impegnarsi maggiormente soprattutto a favore degli esuli siriani.
L’UNHCR ha chiesto più solidarietà al governo elvetico e di tutti i paesi membri dell’UE, ha spiegato Endres, responsabile dell’ufficio per le relazioni esterne dell’agenzia dell’ONU a Ginevra, in un’intervista alla “SonntagsZeitung”.
“Vediamo una grande chance nel cosiddetto resettlement, il reinsediamento duraturo di profughi”, spiega Endres. Ciò permette di evitare lunghe procedure d’asilo e gli interessati non devono fuggire lungo rotte pericolose e illegali verso l’Europa. L’UNHCR raccomanda per i programmi di reinsediamento soltanto persone il cui stato di rifugiato è già stato riconosciuto.
La commissaria europea agli affari interni Cecilia Malmström, ha indicato, sostiene l’idea di accogliere nell’UE 20’000 profughi all’anno fino al 2020 attraverso il reinsediamento. In rapporto, per la Svizzera ciò significherebbe alcune centinaia.
“Incoraggiamo però gli Stati europei ad ispirarsi alla Norvegia e alla Svezia”, ha proseguito il responsabile dell’UNHCR. Questi paesi accolgono tramite il “resettlement” tra mille e duemila persone all’anno.
Sebbene la Svizzera abbia reinsediato in settembre 36 siriani, le richieste di esuli del paese mediorientale non godono di alcuna priorità nella Confederazione. “Speriamo che ciò cambierà, perché si vede che l’intera Siria è pregiudicata dalla guerra” A lungo termine l’Europa e la Svizzera devono impegnarsi di più. Stando all’UNHCR sono già fuggiti dalla Siria oltre 500’000 persone, principalmente verso Turchia, Libano e Giordania.