Swisscom ricorre contro multa per diritti delle partite
(Keystone-ATS) Swisscom ricorre al Tribunale federale (TF) contro la multa di 72 milioni di franchi inflitta nel 2016 dalla Commissione della concorrenza (Comco) per abuso di posizione dominante nel campo delle dirette di partite di calcio e hockey.
Per bocca di un portavoce contatto dall’agenzia Awp l’operatore telecom ha fatto sapere che l’azienda ha impugnato la sentenza pronunciata in giugno dal Tribunale amministrativo federale (TAF): a ormai diversi anni dai fatti i giudici avevano confermato la sanzione della Comco. Swisscom è tuttora convinta della correttezza del suo operato.
Al centro del caso vi sono i diritti dell’allora filiale Cinetrade (oggi Blue Entertainment) sulle partite in pay-tv dei campionati svizzeri (calcio e disco su ghiaccio) ed esteri (solo calcio). Nell’ottica dei sorveglianti della concorrenza l’azienda ha abusato della sua posizione: ha ad esempio rifiutato ad alcuni concorrenti qualsiasi offerta per la trasmissione in diretta di eventi sportivi sulle loro piattaforme, mentre ad altri – quali Cablecom – è stato invece garantito solamente l’accesso a un’offerta sportiva limitata. Da qui è scattata la multa, per un importo 71,8 milioni di franchi.
La decisione della Comco riguarda il periodo dal 2002 al 2012. Oggi il problema non esiste più: attualmente tutti i clienti tv ricevono l’intera offerta sportiva di Swisscom e Sunrise UPC, le due società – la prima delle quali a maggioranza statale – che si spartiscono il mercato elvetico delle telecomunicazioni.