Tsunami in Indonesia: il bilancio delle vittime sale a 220 morti
(Keystone-ATS) L’onda di tsunami ha devastato le spiagge attorno allo stretto della Sonda, che separa le isole di Giava e Sumatra, in Indonesia, ha causato almeno 222 morti e 28 dispersi. I feriti sono 843 feriti. Per il momento non vi è notizia di vittime svizzere.
Il numero delle vittime “crescerà sicuramente”, ha ammonito il presidente indonesiano Joko Widodo, mentre i soccorritori sottolineano che molte delle aree colpite non sono state ancora raggiunte. “La rappresentanza elvetica a Giakarta è in contatto con le competenti autorità indonesiane”, ha fatto sapere un portavoce a del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). “Al momento il DFAE non dispone di alcuna informazione riguardante eventuali vittime svizzere”, ha aggiunto.
La zona interessata dallo tsunami in Indonesia non è una meta del turismo di massa, ha spiegato Prisca Huguenin, portavoce dell’agenzia di viaggi Hotelplan. La regione è visitata più che altro da viaggiatori individuali. Hotelplan non ha clienti sul posto.
La massa d’acqua ha distrutto decine di abitazioni e danneggiato “seriamente” 9 hotel. Le autorità indonesiane hanno diramato una allerta invitando gli abitanti dell’area a “stare lontani dalle spiagge”. Il capo dell’agenzia meteorologica, Rahmat Riyono, teme che sia “possibile un altro tsunami” poiché quello di ieri “è stato provocato da un’eruzione del vulcano Anak-Krakatau”, e dall’alta marea.