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Turchia: formalizzato ritiro dalla Convenzione di Istanbul

Una dimostrazione a Istanbul, in Turchia in seguito alla decisione presa a marzo dal presidente Recep Tayyip Erdogan di abbandonare la Convenzione di Istanbul contro la violenza delle donne (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/ERDEM SAHIN sda-ats

(Keystone-ATS) La Turchia ha compiuto l’ultimo passo verso la formalizzazione dell’abbandono della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, dopo il ritiro deciso dal presidente Recep Tayyip Erdogan il 19 marzo scorso.

Un nuovo decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale stabilisce che il documento cesserà definitivamente di essere in vigore nel Paese dal primo luglio. La mossa di Erdogan contro la Convenzione – aperta alla firma a Istanbul nel 2011 e ratificata per prima dalla Turchia l’anno successivo – aveva suscitato forti proteste di piazza a livello locale e condanne a sul piano internazionale, tra cui quelle di Usa e Unione europea (Ue).

Il coordinamento di associazioni femminili a difesa del documento ha ribadito stamani che intende proseguire la protesta, anche se eventuali manifestazioni non potranno svolgersi prima di alcune settimane, visto che ieri sera la Turchia è entrata in un lockdown generalizzato anti-Covid fino al 17 maggio. “Come sempre – dichiara il coordinamento – anche il primo luglio saremo in piazza. Non obbediremo”.

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