Turchia sempre più anti-Usa, censurati i film western
(Keystone-ATS) L’ultima vittima dello scontro frontale tra Turchia e Stati Uniti è il cinema di Hollywood. A finire travolti dall’ondata di antiamericanismo, sempre più forte nel Paese di Recep Tayyip Erdogan dopo le sanzioni e le minacce di Donald Trump, sono ora i film western.
Dallo scorso fine settimana, sul primo canale della tv di stato Trt è stata sospesa la programmazione che sin dagli anni ’80 prevedeva che ogni domenica mattina alle 9.55 andassero in onda le pellicole classiche dei film di cowboy Usa.
Una tradizione che adesso i telespettatori turchi dovranno abbandonare. L’ultimo western, ‘Big Jake’, un classico del 1971 con John Wayne protagonista, è andato in onda il 19 agosto. Domenica scorsa, invece, al posto dei pistoleri yankee è stata trasmessa la serie tv turca ‘Amami così come sono’. E per il futuro, nella programmazione della tv di stato troveranno spazio solo produzioni locali approvate dal ministero della Cultura.
Ufficialmente, non è stato dichiarato un legame tra il nuovo palinsesto e le gravi tensioni con Washington, che nelle ultime settimane hanno affossato la lira turca e messo in crisi l’economia. Ma in attesa di una dichiarazione ufficiale della tv di stato, i media locali si dicono certi che si tratti di una reazione ispirata dal governo alle sanzioni imposte dagli Usa nell’ambito dello scontro sul pastore evangelico detenuto Andrew Brunson. Un braccio di ferro che sta spingendo Ankara a rafforzare altre alleanze, dalla Russia all’Unione europea.
Del resto, nonostante la storica cooperazione nella Nato, il sentimento antiamericano è stato spesso forte presso l’opinione pubblica turca e si era già riacceso dopo il fallito golpe del 2016, visto che la sua presunta mente – il magnate e imam Fethullah Gulen – vive tranquillo da un ventennio negli Usa. Così, in questo agosto rovente per la Turchia, non sono mancati neppure i teatrali falò di dollari a favore di telecamera.