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ZURIGO - L'"accoltellatrice di Zurigo" rimane internata. Il Tribunale cantonale zurighese ha riesaminato il caso e ha deciso che la donna non può essere sottoposta ad una cura psichiatrica in carcere e avere contatti con altri detenuti, perché è considerata "incurabile".
La donna ha 37 anni e sta scontando una condanna all'ergastolo e alla misura dell'internamento per duplice assassinio, tentato assassinio, una cinquantina di incendi dolosi e altri delitti.
Il Tribunale federale (TF) ha accettato nel 2008 un ricorso presentato dalla donna, che è incarcerata da dieci anni in isolamento nella prigione bernese di Hindelbank (BE), obbligando il tribunale cantonale zurighese a riesaminare il caso sulla base di una nuova perizia psichiatrica.
La donna è stata condannata nel 2001 alla misura dell'internamento perché rappresenta un pericolo per il pubblico. Il primo assassinio risale al 26 giugno 1991, quando la condannata aveva 18 anni: una donna argoviese di 29 anni che si era recata a Zurigo per ritirare l'abito da sposa fu accoltellata alla schiena nel parcheggio sotterraneo "Urania", in pieno centro cittadino. La vicenda suscitò forte emozione nella città sulla Limmat e rilanciò la discussione sulla sicurezza delle donne nei garage e nei parcheggi sotterranei.
Nel gennaio 1997, la donna uccise, pure a coltellate, una 61enne che passeggiava nei pressi del Giardino cinese di Zurigo. Un anno più tardi pugnalò nella città vecchia di Zurigo una pensionata di 75 anni, che abbandonò sulla strada credendola morta e che sopravvisse nonostante le gravi ferite. La condannata si è inoltre resa responsabile di una cinquantina di incendi dolosi che hanno causato danni milionari.

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SDA-ATS