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"Lex Duvalier" entrata in vigore

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2011 - 16:00
(Keystone-ATS)

La Svizzera ha bloccato gli averi dell'ex dittatore haitiano Jean-Claude Duvalier: il provvedimento è stato reso possibile dall'entrata in vigore, oggi, della legge elaborata urgentemente dal Consiglio federale e dal parlamento che prevede la restituzione allo Stato originario di averi depositati nelle banche elvetiche conseguiti illecitamente da dittatori o politici corrotti.

La nuova legge nota con il nome di "Lex Duvalier" permette di bloccare, confiscare e restituire gli averi illeciti di persone politicamente esposte (PPE) nel caso in cui una domanda d'assistenza giudiziaria internazionale non possa avere esito a causa della situazione di dissesto del sistema giudiziario dello Stato richiedente, ricorda oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

La norma permetterà di evitare quanto già accaduto con gli averi dell'ex dittatore Mobutu (presidente dello Zaire, oggi Repubblica democratica del Congo) rintracciati in Svizzera e consegnati agli eredi nel 2009: si trattava di 7,7 milioni di franchi.

La stessa cosa rischiava di succedere per i beni dell'ex dittatore di Haiti sui cui conti nella Confederazione erano depositati circa 7 milioni di franchi. All'inizio del 2010 il Tribunale federale (TF) aveva stabilito che mancava la base legale per una restituzione dei fondi allo stato di Haiti. Il Consiglio federale aveva quindi disposto nuovamente il blocco del denaro, in attesa di presentare una legge in tal senso in parlamento.

La legge sulla restituzione degli averi di provenienza illecita (LRAI) approvata dal parlamento nella sessione autunnale del 2010 mira a garantire che Paesi cui sono stati sottratti averi, come Haiti, ottengano la restituzione dei beni. Inoltre la "Lex Duvalier" deve evitare che sulla piazza finanziaria elvetica venga depositato denaro di origine dilettuosa.

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