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BERNA - La parità tra i sessi non è una ragione per aumentare l'età pensionabile delle donne a 65 anni: a tre giorni dal dibattito al Consiglio nazionale sulla 11.ma revisione dell'AVS, la commissione federale per le questioni femminili invita a rinunciare a questa idea.
Le statistiche dimostrano che la discriminazione salariale continua a penalizzare le donne, che percepiscono il 20% in meno degli uomini, sottolinea oggi la commissione. In questo contesto l'aumento dell'età pensionabile da 64 a 65 anni non è difendibile, tanto più che il parlamento si appresta a rinunciare all'introduzione di un pensionamento sociale anticipato per i due sessi.

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SDA-ATS