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KUNDUZ (AFGHANISTAN) - Situazione di guerra sempre più evidente nella provincia di Kunduz, nel nord dell'Afghanistan, dove ieri - nella notte - i soldati tedeschi dell'Isaf (Forza internazionale di stabilizzazione della Nato nel Paese) hanno ucciso per errore almeno cinque militari afghani. Poco prima un convoglio tedesco era stato attaccato da decine di talebani e sul terreno erano rimasti tre morti e cinque feriti, questi ultimi recuperati in gravi condizioni.
L'episodio è stato chiarito solo oggi dai portavoce della Nato e ha indotto il ministro della Difesa tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg a sottolineare che, "benché l'idea di un ritiro dall'Afghanistan sia una prospettiva reale, fino a quando resteremo (dobbiamo essere consapevoli del fatto che) si tratta di una missione difficile e pericolosa. La gravità dei combattimenti dimostra che stiamo fronteggiando una situazione di guerra".
La Germania partecipa attualmente alla missione Isaf in Afghanistan con 4'300 uomini, un contingente inferiore solo a quelli di Stati Uniti e Gran Bretagna. L'opinione pubblica tedesca si va sempre più spostando verso l'idea di un disimpegno e la cancelliera Angela Merkel ha fatto capire che intende tenerne conto. Nel frattempo però, il Bundestag in febbraio ha approvato il prolungamento della missione per un altro anno e l'invio di altri 850 militari.
Il sanguinoso episodio di ieri - che si è svolto in momenti diversi - è stato chiarito ora dopo ora, da una serie di comunicati della Nato, non sempre coincidenti con i comunicati delle autorità locali. Sta di fatto che nel primo pomeriggio una pattuglia di tedeschi diretta agli avamposti di Chahr Dara è caduta in un'imboscata dei talebani: gli integralisti islamici avevano disseminato di mine il percorso e quando gli artificieri si sono fermati per cercare di disinnescare gli ordigni, hanno attaccato in massa. Cento, duecento miliziani si sono rovesciati sul contingente Nato, un blindato è saltato in aria e nei combattimenti tre soldati tedeschi sono stati uccisi, altri otto sono stati feriti, di cui cinque in modo grave.
Secondo la Nato, alcune ore dopo un contingente tedesco si è messo in moto verso il luogo dello scontro. Il buio e la tensione sarebbero quindi all'origine del "fuoco amico" che ha portato all'uccisione dei soldati afghani da parte dei tedeschi. Ufficialmente, questi ultimi hanno sparato da un blindato quando hanno incrociato due automezzi "senza insegne", che non si sono fermati alle "ripetute segnalazioni di stop". Sta di fatto che a bordo c'erano uomini dell'esercito afghano: nessuna possibilità di difesa, tutti morti.
In un ultimo comunicato l'Isaf precisa che i soldati afghani forse erano a bordo di automezzi civili. Anche il ministero della Difesa di Kabul ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sull'episodio.

SDA-ATS