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Afghanistan: talebani, ondata attentati, molte vittime

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2010 - 12:33
(Keystone-ATS)

KABUL - I talebani hanno realizzato nelle ultime ore una serie di cruente operazioni in varie parti dell'Afghanistan, attaccando fra l'altro l'aeroporto e la base militare americana di Jalalabad, vicino al confine con il Pakistan, e facendo esplodere una bicicletta bomba in un affollato mercato della provincia settentrionale di Kunduz che ha causato la morte di otto persone ed il ferimento di altre 18.
A nove anni dal rovesciamento del loro governo nella notte fra il 12 ed il 13 novembre 2001 a seguito dell'avvio dell'Operazione Enduring Freedom, e a giorni dal cruciale vertice Nato di Lisbona in cui si discuterà una politica di transizione nella sicurezza afghana, gli insorti hanno voluto dimostrare di non essere stati logorati da anni di scontro con le forze militari internazionali composte da 150.000 uomini.
L'offensiva è cominciata già ieri con l'uccisione di almeno undici agenti di polizia afghani in vari attentati, e soprattutto con l'attentato ad un convoglio militare statunitense davanti alla sede del nuovo Parlamento di Kabul che ha causato solo due feriti.
Prima dell'alba oggi, invece, un gruppo di talebani kamikaze è entrato in azione aggredendo da quattro lati la zona dell'aeroporto di Jalalabad ed ingaggiando un duro scontro con i soldati afghani e con elementi della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato), appoggiati da elicotteri.
Non esiste ancora una versione definitiva dei fatti, ma apparentemente tutti i membri del commando talebano, almeno otto uomini, sono stati uccisi, anche se secono alcune fonti due di essi sono riusciti a farsi esplodere dentro la zona aeroportuale.
Più tardi, un ordigno esplosivo collocato su una motocicletta è saltato in aria nel bazaar del distretto di Imam Sahib terrorizzando la gente e causando, secondo il capo dell'amministrazione locale, Muhammad Ayub Haqyar, otto morti fra cui due agenti di polizia e 18 feriti.
Infine, un rudimentale ordigno esplosivo (ied) è saltato in aria in mattinata al passaggio di un convoglio di militari lituani dell'Isaf nella provincia occidentale di Ghor, senza tuttavi creare vittime, ma solo ingenti danni.

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