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Alaska, Murkowski vince ma Tea Party evoca riconteggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2010 - 08:57
(Keystone-ATS)

ROMA - Lisa Murkowski ha dichiarato vittoria nella battaglia per il seggio del Senato in Alaska, ma il candidato del Tea Party, Joe Miller, che l'aveva sconfitta nelle primarie repubblicane, si è detto convinto che la corsa "non sia finita". Lo scrive il Washington Post.
L'affermazione della Murkowski, in testa con 10.000 voti di vantaggio sul rivale, sarebbe la prima in quasi 60 anni di un candidato "write-in" (gli elettori dovevano scrivere il suo nome sulla scheda essendo stata sconfitta alle primarie): l'ultima affermazione del genere risale infatti al 1954 in Sud Carolina. "La gente dell'Alaska ha scelto l'unità e il buon senso", ha detto Murkowski ai suoi sostenitori radunati ad Anchorage. "Non ho passato il test di purezza del Tea Party, come neppure la maggior parte della gente di questo Stato", ha aggiunto con ironia graffiante.
Il rivale Miller, un avvocato, non ha però accettato la sconfitta, e alla Fox News ha spiegato che intende avviare una serie di verifiche sui voti dei militari e sulle macchine per il voto. Miller non ha poi escluso il riconteggio. Il candidato del Tea Party si appresta comunque ad avviare una azione legale perchè ritiene che molti voti non siano validi. La vittoria della Murkowski, che rimarrà nel campo dei Repubblicani, rischia di complicare la corsa di Sarah Palin, che ieri ha ammesso di "pensare" alle presidenziali del 2012.

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