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Risultati in calo nel 2010 per Alpiq: il gruppo nato all'inizio del 2009 dalla fusione tra Atel e EOS ha registrato un utile di 645 milioni di franchi, in flessione del 4,6% rispetto all'esercizio precedente. Il fatturato è diminuito del 4,8% a 14,1 miliardi di franchi, ha comunicato oggi Alpiq.

Il gruppo con sede a Neuchâtel ha risentito della debolezza dell'euro e del calo del prezzo sul mercato dell'elettricità. Quest'ultimo ha comportato la contrazione dell'utile operativo (Ebit), sceso dell'8,8% a 970 milioni di franchi, precisa una nota aziendale.

Il fatturato del settore energetico è calato del 5,8% a 12 miliardi. Alpiq è riuscita tuttavia ad aumentare le vendite di energia del 7,6% a 145,6 terawattora (un terawatt = un miliardo di kilowattora).

Effetti favorevoli sono stati prodotti "dall'eccellente disponibilità delle centrali idroelettriche e termiche in Svizzera e nell'Europa dell'Est nonché dall'abile ottimizzazione e commercializzazione della produzione", scrive la direzione. Hanno gravato invece sul risultato l'euro debole e i prezzi, nonché i margini generalmente più bassi. Già da solo, l'impatto della debolezza dell'euro sui risultati operativi è stimato ad 90 milioni di franchi.

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SDA-ATS