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Pattuglie di tiratori scelti della polizia argentina saranno incaricati di sparare ai gabbiani affamati che attaccano le balene, ferendo gli adulti e provocando la morte dei piccoli.

Il quotidiano Clarin riporta oggi che il governo dello stato di Chubut ha dato agli agenti speciali la missione di sparare alle "gaivotas cocineras" che attaccano i cetacei. Quel tipo di gabbiano oceanico, dal lungo becco affilato, negli ultimi anni si è riprodotto in quantità abnormi cibandosi a volontà nei depositi di immondizia a cielo aperto e negli scarichi delle grandi imprese di pesca, e si è messo ad attaccare le balene che vengono a riprodursi nella zona, ferendole per strappar loro brandelli di grasso e carne quando risalgono in superficie a respirare.

Le maggiori vittime, riporta il quotidiano, sono i piccoli appena nati e le giovani balenottere, che adesso cercano di emergere il meno possibile. Le beccate dei gabbiani affamati provoca loro gravi infezioni che spesso arrivano alla morte. Si comincia così a registrare un forte calo dell'affluenza della balena franca in quell'area di mare, con grave danno anche per il turismo.

"Usare tiratori scelti per impallinare gabbiani sembra uno scherzo di cattivo gusto", ha commentato il deputato dell'Ucr Roberto Risso. "È una misura palliativa che non risolve niente - ha detto al Clarin Milko Schwartsman di Greenpeace - Invece di trovare una soluzione a lungo termine per i depositi d'immondizia e i residui della pesca buttati in mare, adesso sparano ai gabbiani, quando sarebbe molto più efficace impedirne la sovrappopolazione distruggendo i nidi quando depongono le uova".

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SDA-ATS