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PARIGI - È arrivato in Costa Azzurra il primo treno superlusso Mosca-Nizza, un evento attesissimo nella città francese al confine con l'Italia, che segna un ritorno alla tradizione dei grandi collegamenti internazionali a cinque stelle, molto in voga nei secoli passati.
Questo nuovo collegamento si ispira ad un viaggio molto in voga nella Russia imperiale del XIX secolo, grande concorrente dell'Orient-Express, ultimo simbolo dei viaggi ferroviari di lusso. Oltre cento anni dopo, l'obiettivo è portare la sua fortunata clientela verso le Alpi l'inverno e in Costa azzurra l'estate.
Partito giovedì pomeriggio dalla capitale russa, il treno è arrivato in serata alla stazione di Nizza con un ritardo di 14 minuti sull'orario previsto, dopo 52 ore di viaggio e un tragitto di 3.300 chilometri, che lo ha visto toccare oltre 20 tappe, tra cui Minsk, Varsavia, Praga, Vienna, Bolzano e Genova.
La rinascita dello storico convoglio, che può accogliere 128 passeggeri oltre ai 28 membri del personale, è stata celebrata giovedì scorso a Mosca, dove un'orchestra ha suonato alcuni brani di Edith Piaf. "È un giorno di festa, il ritorno di una grande tradizione di viaggio attraverso i binari, che segna il grande legame della Russia per la Costa Azzurrà, ha detto poco prima della partenza Mikhail Akoulov, vicepresidente delle ferrovie russe (RZD). Il collegamento, già ribattezzato 'treno degli Zar' è composto da 12 vagoni per i passeggeri e due vagoni-ristorante.
Un biglietto solo andata di seconda classe costa 300 euro. Per un'andata e ritorno in prima classe, in cabina a cinque stelle con grande letto matrimoniale, tv, e tutti i comfort di un appartamento, bisogna invece sborsare 1.200 euro.
Domani, il treno dovrebbe riprendere il viaggio verso Mosca. Ma sono in molti ad interrogarsi sul successo di questa iniziativa, che deve sfidare la concorrenza dell'aeroplano.
"Questo treno non è solo un mezzo di trasporto, il tragitto fa già parte di un soggiorno. È destinato ad una clientela fortunata che adora il treno", commenta Scheherazade Zekri-Chevallet, reponsabile dei progetti alta velocità e lungo raggio della SNCF, la compagnia ferroviaria francese, che però non partecipa all'iniziativa.

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SDA-ATS