Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - I delegati del PS riuniti oggi a Frauenfeld hanno approvato una risoluzione per l'introduzione di una cassa malattia pubblica sul modello della SUVA. La cassa unica permetterebbe di avere premi pagabili, si dicono convinti i socialisti.
Prima della votazione, esperti della sanità in seno al partito hanno discusso del tema in una tavola rotonda. "Le casse malattia non si interessano degli assicurati, ma solo dei propri profitti", ha dichiarato la consigliera nazionale zurighese e vicepresidente del PS Jacqueline Fehr. L'assicurazione malattia è un'assicurazione sociale e quindi va riposta nelle mani dello Stato.
La concorrenza tra assicuratori è completamente impazzita. Lo "pseudo-mercato" è co-responsabile del continuo aumento dei costi, ha affermato da parte sua Pierre-Yves Maillard, responsabile della sanità del canton Vaud e presidente della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS).
Per il PS la cassa unica dovrebbe essere organizzata analogamentell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA). I premi resterebbero però differenziati tra i cantoni. Tuttavia per ogni cantone vi sarebbe un solo premio, ha spiegato la direttrice della sanità sangallese Heidi Hanselmann.
I socialisti hanno inoltre deciso di sostenere il referendum contro la revisione dell'Assicurazione contro la disoccupazione (AD), che dovrebbe essere posto in votazione il 26 settembre. I delegati hanno inoltre incaricato la direzione del partito di lanciare la raccolta di firme contro l'11a revisione dell'AVS se il Parlamento manterrà il suo progetto attuale.
Ad aprire il congresso è stata la direttrice del gruppo parlamentare alle camere federali Ursula Wyss, il presidente Christian Levrat è infatti assente per motivi di salute. Nel suo discorso inaugurale - secondo quanto riferito dalla RSI - ha parlato soprattutto di questioni economiche e si è scagliata contro i partiti borghesi, in particolare contro l'UDC, colpevole di aver cambiato idea sull'accordo UBS-Usa. Criticato anche Hans-Rudolf Merz, definito da Wyss non consigliere federale ma ex collaboratore di UBS.

SDA-ATS