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SYDNEY - Il governo laburista australiano sarà il primo al mondo a obbligare le multinazionali del tabacco a vendere in pacchetti quasi anonimi, senza colori, logo o marchio, col proposito di ridurre le morti legate al fumo, 15 mila l'anno in una popolazione di 22 milioni. A partire dal 2012, ha annunciato oggi il ministro della sanità Nicola Roxon, le case produttrici potranno solo imprimere il nome nello stile del proprio brand. E i pacchetti conterranno avvertimenti sui danni del fumo, corredati da immagini horror.
Le nuove norme ridurranno il richiamo del disegno dei pacchetti, specie verso i giovani, ha detto il ministro Roxon, citando una ricerca secondo cui il branding e il disegno dei pacchetti riducono l'efficacia degli avvertimenti sui danni alla salute. Da oggi inoltre l'imposta sulle sigarette sale del 25%, aumentando il prezzo di circa due euro, e secondo il ministro che questo ridurrà il numero di fumatori del 2-3%. Le entrate saranno investite direttamente negli ospedali pubblici.
Immediata la reazione delle compagnie del tabacco, che definiscono illegali le misure e avvertono che favoriranno il mercato nero e la circolazione di prodotti inferiori e più dannosi. Una portavoce della British American Tobacco ha preannunciato azione legale di risarcimento, per soppressione della proprietà intellettuale dai suoi prodotti.

SDA-ATS