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Batterio killer: trovata e chiusa azienda produttrice soia

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 giugno 2011 - 19:40
(Keystone-ATS)

Germogli di soia cresciuti localmente sarebbero la causa "più convincente" dell'epidemia di Escherichia Coli che ha colpito la Germania del nord, provocando 22 morti e oltre 2.000 casi di contagio in tutta Europa.

Lo ha detto Gert Lindemann, il ministro dell'agricoltura della Bassa Sassonia, uno dei Laender più colpiti dall'epidemia, aggiungendo che l'azienda nella regione di Uelzen è stata chiusa e che i risultati di ulteriori test sono attesi per lunedì.

Il ministro ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che ci sono "tracce molto chiare che conducono a questa azienda quale fonte dell'infezione".

Il governo tedesco è "allarmato" per l'emergenza sanitaria che ha colpito la Germania, mettendo sotto pressione in particolare gli ospedali delle regioni del nord, a causa del contagio da E. Coli. E le strutture sanitarie della Germania settentrionale, prese d'assalto, lavorano in condizioni 'limite'.

Il ministro della Salute Saniel Bahr, che oggi ha visitato l'ospedale universitario di Amburgo-Eppendordf, ha ammesso - secondo il sito online del settimanale 'Spiegel' - "l'emergenza sanitaria" che si vive al nord.

Gli operatori sanitari, continua il magazine, lavorano a pieno ritmo, "sette giorni su sette", senza interruzione. Un vertice fra il ministro Bahr, il ministro dei Consumatori Ilse Aigner e i ministri competenti dei diversi Laender colpiti, dovrebbe tenersi mercoledì, probabilmente a Berlino.

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