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Batterio killer: Ue, decisione Russia è sproporzionata

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 giugno 2011 - 11:11
(Keystone-ATS)

Il blocco delle importazioni di verdure e ortaggi freschi da tutti i paesi dell'Unione europea verso la Russia "è sproporzionato". Lo ha detto Frederic Vincent, portavoce del Commissario europeo per la salute John Dalli.

"La Russia sta prendendo misure sproporzionate rispetto alla situazione che c'è attualmente nella Ue - ha detto Vincent - Non c'è particolare pericolo sulla frutta e sui legumi che vengono dalla Unione europea".

Il portavoce ha precisato che la direttrice generale per la sanità alla Commissione europea, Paola Testori Coggi, oggi scriverà una lettera al suo omologo russo.

Il blocco delle importazioni è stato annunciato dal direttore dell'agenzia russa per la protezione dei consumatori, Gennady Onishchenko, che ha lanciato anche un appello al consumo di prodotti locali anzichè importati. Secondo quanto dichiarato all'agenzia Interfax, Onischenko ha aggiunto che l'epidemia di E.coli "dimostra come la legislazione europea, che alcuni vorrebbero che fosse adottata dalla Russia, non funziona".

La Russia è il primo mercato di esportazione di frutta e verdura per l'Unione europea, che a sua volta è anche il primo fornitore di prodotti freschi per la Russia. Il valore delle esportazioni di frutta e verdura è stimato fra 3 e 4 miliardi di euro all'anno.

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