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Bin Laden: da PC sceicco una miniera di informazioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2011 - 20:57
(Keystone-ATS)

Una miniera d'oro: così fonti dell'intelligence americana hanno definito il pc e il materiale sequestrato nel covo di Osama bin Laden e una squadra di centinaia di esperti della Cia sono al lavoro per estrarre da questa vena tutte le informazioni possibili e immaginabili sulla rete del terrore dello sceicco.

Il direttore della Cia Leon Panetta, con più distacco ha definito il materiale sequestrato "notevole". Secondo fonti dell'intelligence Usa si tratta di una grande mole di documenti e di dischetti di computer che potrebbero fornire informazioni molto utili non solo sulla programmazione di altri attentati terroristici negli Stati Uniti e nel resto del mondo, ma anche sulla rete di contatti del leader di al Qaida.

I documenti trovati potrebbero inoltre rispondere alla domanda se Osama bin Laden, che viveva da almeno cinque o sei anni nella abitazione a poca distanza da Islamabad, abbia ricevuto il sostegno di esponenti pachistani. Tema questo che oggi ha tenuto banco sia a Washington che a Islamabad.

Il fatto che l'amministrazione Obama abbia lanciato l'operazione per la cattura di Osama bin Laden, che aveva il nome di codice di 'Geronimo', senza informare prima le autorità pachistane la dice lunga però sui sospetti americani sui rapporti tra il leader di al Qaida e certi esponenti pachistani. E Panetta è stato esplicito: il Pakistan è stato tenuto all'oscuro per timore che "potesse danneggiare l'operazione avvisando il bersaglio".

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