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Bollywood: ancora polemiche per film su "intoccabili"

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2011 - 12:18
(Keystone-ATS)

Un regista di Bollywood ha fatto ricorso alla Corte Suprema contro la censura imposta da tre Stati indiani su un film che tratta della delicata questione dei posti "riservati" nelle scuole per gli "intoccabili" e che continua a sollevare accese proteste da parte delle caste più basse.

La pellicola "Aarakshan" ("Reservation"), realizzata e diretta da Prakash Jha è da oggi in tutte le sale cinematografiche indiane, ad eccezione di quelle dell'Uttar Pradesh, Punjab e Andhra Pradesh dove la proiezione è stata sospesa per timori di disordini sociali. A contestare il film sono gli stessi rappresentanti delle caste basse che si ritengono "offesi" da alcune scene e dialoghi sulle politiche affermative del governo tese a favorire la mobilità sociale.

"Il film mostra le caste inferiori come dei mendicanti e non come coloro che hanno diritto ai posti riservati" ha detto all'ANSA l'organizzatore di una protesta organizzata oggi a New Delhi da un'associazione di caste inferiori. In un dialogo, due genitori dicono di non permettere ai loro figli di frequentare i "dalit" (intoccabili) perchè "sono sporchi e maleducati". I dimostranti hanno esposto striscioni in cui si chiede la messa al bando del film "perchè fomenta violenza" e urlato slogan contro la superstar Amitabh Bachchan, che interpreta il ruolo di un preside di una scuola. Per precauzione, la polizia ha rafforzato da ieri la sicurezza intorno alla sua residenza a Mumbai e anche davanti alle principali sale delle metropoli dove il film è in cartellone.

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