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Dopo il ribasso di ieri delle Borse europee, anche le piazze finanziarie asiatiche hanno accusato le incertezze legate alla crisi libica e alla conseguente crescita del prezzo del petrolio, ai massimi da oltre due anni sui mercati dell'Estremo oriente.

Sui listini dell'area ha pesato anche il taglio di Moody's dell'outlook sul debito sovrano del Giappone, portandolo da 'stabilè a 'negativò, anche se il rating è stato confermato ad 'Aa2'. Così la Borsa di Tokyo ha perso oltre un punto e mezzo percentuale, come Seul e Singapore. Peggio hanno fatto le grandi piazze finanziarie cinesi e anche l'importante mercato azionario Hong Kong, scese di oltre due punti.

A Sidney (-0,88%), dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, non c'è stata una particolare ripercussione del terremoto che ha colpito la vicina Nuova Zelanda, ma fra i gruppi delle materie prime e dell'energia prevalgono ancora le vendite.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -1,78% - Hong Kong -2,13% - Shanghai -2,62% (seduta in corso) - Taiwan -1,87% - Seul -1,76% - Sidney -0,88% - Singapore -1,56% (seduta in corso) - Mumbai -0,70% (seduta in corso) - Kuala Lumpur -0,73% - Bangkok -0,77% - Giakarta -1,40%

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SDA-ATS