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Borsa: Europa chiude ai massimi dal crack di Lehman

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 dicembre 2010 - 18:57
(Keystone-ATS)

MILANO - Chiusura positiva per le principali borse europee, che si sono portate sui massimi dal settembre del 2008 in quella che per molte è stata la penultima seduta dell'anno. Con i rialzi di oggi i listini hanno ripreso i valori raggiunti prima del fallimento di Lehman Brothers, archiviando di fatto una lunga crisi che ha sconvolto i mercati.
Ha fatto eccezione Londra, che ha chiuso in calo dopo aver prolungato di 2 giorni la pausa natalizia, che sarà recuperata parzialmente il prossimo 31 dicembre, quando la piazza britannica sarà aperta, seppure ad orario ridotto.
Tra i titoli in evidenza a livello continentale si segnalano Bank of Ireland (+7,49%), seguita a distanza dalla greca Efg Eurobank (+2,91%). In controtendenza Rbs (-2,24%), Lloyds (-1,71%) e Julius Bär (-0,99%), mentre hanno guadagnato terreno le spagnole Santander (+1,04%) e Bbva (+0,71%).
Acquisti sugli estrattivo-minerari Randgold Resources (+3,42%), Petropavlovsk (+3,33%) e Anglo American (+2,07%), favoriti dal rialzo delle quotazioni dei metalli.
Occhi puntati, poi, sulla svedese Skanska (+2,21%), che ha ceduto ai canadesi di Alberta Investment il 50% nella joint venture autostradale cilena Ppp highway Autopista Central per 731 milioni di dollari. Contrastati gli automobilistici, con rialzi per Volkswagen (+2,14%), Pirelli (+1,9%) e Bmw (+0,81%) e vendite su Fiat (-1,51%), Michelin (-0,57%) e Daimler (-0,35%).

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