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Borsa: Europa debole con auto e materie prime, pesa Libia

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2011 - 19:41
(Keystone-ATS)

Seduta negativa per tutte le principali Borse europee, appesantite in particolare dai titoli delle automobili e delle materie prime, i cui indici di settore sono scesi di oltre il 3%.

Sui mercati azionari prosegue l'incertezza dovuta alla crisi libica e alla corsa del prezzo del petrolio, che a New York si avvicina a quota 100 dollari al barile. Con Wall Street partita negativa, non è servito nemmeno il dato sulle vendite di case esistenti negli Stati Uniti ai massimi degli ultimi otto mesi per ridare fiducia agli operatori.

Così l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, è sceso dell'1,05%, con alcune piazze finanziarie che hanno fatto peggio, come Francoforte, in ribasso di oltre un punto e mezzo. Leggermente positive le Borse 'minori' di Lisbona (+0,18%) e di Atene, in rialzo dello 0,64%.

Sono infatti stati i titoli dell'auto tedeschi a patire la giornata più nera, con Porsche in calo finale del 5,75%e Volkswagen del 3,98%, seguiti da Renault (-3,63%). Tra i minerari i cali più vistosi sono stati accusati da Antofagasta, che ha perso il 5,06%, e da Xstrata (-4,04%).

Le banche hanno invece mediamente tenuto (-0,45% l'indice Dj stoxx di comparto) oscillando tra la crescita del 4,29% di Natixis, grazie a risultati economici migliori delle attese, e il calo del 3,77% di Bank of Ireland.

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