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Borsa svizzera: apertura in rialzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2011 - 09:42
(Keystone-ATS)

Partita in ribasso la Borsa svizzera si è rapidamente portata sopra la linea di demarcazione. Verso le 9.20 l'indice guida SMI segna +0,45% a 5'322.69 punti e quello allargato SPI +0,25% a 4'824.85 punti.

Lo sguardo stamani è rivolto al titolo UBS dopo l'annuncio sabato delle dimissioni del CEO Oswald Grübel, partito dopo la perdita miliardaria nell'investment bank provocata da un trader attivo sulla piazza di Londra. Il titolo guadagna lo 0,79% a 10,20 franchi.

Sui listini europei e asiatici prevale l'incertezza: i responsabili delle finanze del G20, il gruppo delle principali economie avanzate ed emergenti, non sono riusciti la scorsa settimana a rassicurare contro i timori di rallentamento dell'economia mondiale, malgrado l'impegno a "una forte azione per mantenere la stabilità finanziaria, ristabilire la fiducia e la crescita".

Le misure concrete, attese dai mercati, dovrebbero prendere la forma di un nuovo maxipiano dei Grandi contro la crisi del debito sovrano di Eurolandia del valore di 3.000 miliardi, già esaminato e discusso nel G20, anche se restano divisioni.

La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con un tonfo del 2,17% a quota 8.374,13 punti e si è attestata ai minimi degli ultimi 30 mesi.

In calo anche tutte le altre principali piazze europee. In apertura a Piazza Affari il Ftse Mib cede l'1,67% a 13'434 punti. Alla Borsa di Parigi il Cac-40 scende dell'1,97% a 2'754 punti. A quella di Francoforte l'indice Dax cede l'1,3% a 5'127,80 punti. Infine, alla Borsa di Londra l'indice Ftse-100 arretra dell'1,6% a 4'981,45 punti.

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