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Borsa svizzera: chiude in netto rialzo, SMI +4,36%

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2011 - 18:05
(Keystone-ATS)

Impennata della Borsa svizzera dopo la decisione della Banca nazionale di fissare e fare rispettare un cambio minimo con l'euro a 1,20 franchi. L'indice principale SMI ha chiuso a quota 5367,24 (+4,36%). Stamane il rialzo dello SMI aveva superato il 5%. L'indice allargato SPI ha terminato a 4880,64 punti (+4,04%). In calo invece per le borse europee - tranne Londra - e Wall Street.

Da oggi la BNS "non tollererà più corsi inferiori" alla soglia di 1,20 franchi e la farà rispettare "con tutta la determinazione richiesta", ha affermato la Banca nazionale dicendosi "pronta ad acquistare divise in quantità illimitata". In forte salita anche l'euro, balzato a oltre 1,21 da quasi 1,12 franchi, e il dollaro, passato da 0,79 a più di 0,85 franchi.

L'incremento più marcato è fatto segnare da Transocean (+12,01% a 44,50 franchi). Robusta progressione anche per i pesi massimi difensivi: +3,65% per Nestlé (a 49,73 franchi), +6,79% per Novartis (a 47,47 franchi) e +4,38% per Roche (a 140,70 franchi).

In decisa crescita anche i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB in progressione del 4,51% (a 16.00 franchi), Adecco del 2,58% (a 32,98 franchi), Holcim dell'1,84% (a 46,55 franchi); tra i titoli del lusso Richemont è in aumento del 4,48% (a 43,87 franchi) e Swatch Group del 4,28% (a 346,30 franchi).

I titoli bancari hanno recuperato in parte lo scivolone di ieri, trascinati al ribasso dalle notizie di venerdì sera secondo le quali la Federal Housing Finance Agency (Fhfa) cercherà di recuperare miliardi di dollari in un'azione legale che potrebbe coinvolgere 17 istituti, fra cui il Credit Suisse. Inoltre secondo la stampa domenicale il Dipartimento di giustizia americano ha ingiunto al Credit Suisse e a 9 altri istituti elvetici di fornire dati sui conti di contribuenti americani.

Col passare delle ore i guadagni si sono assottigliati. Il Credit Suisse è avanzato dell'1,50% (a 20,29 franchi), l'UBS dell'1,36% (a 10,46 franchi) e la Julius Bär del 2,88% (a 29,62 franchi). Fra gli assicurativi, Zurich Financial ha guadagnato il 3,86% (a 167,00 franchi), Swiss Re l'1,05% (a 38,34 franchi).

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