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ZURIGO - Dopo un avvio in rialzo e un passaggio al di sotto della linea di demarcazione, la Borsa svizzera è tornata a metà pomeriggio in territorio positivo e ha chiuso la seduta in progressione: l'indice dei valori guida SMI ha guadagnato lo 0,25% a 6868,32 punti e quello complessivo SPI lo 0,20% a 5968,09 punti.
A sostenere il listino sono stati i pesi massimi difensivi: Nestlé ha segnato un incremento dell'1,23% a 53,55 franchi, Novartis dello 0,77% a 58,9 franchi e Roche dello 0,06% a 180,6 franchi. Per contro i titoli finanziari hanno sofferto delle preoccupazioni di una più rigida regolamentazione per le banche europee. Ad eccezione di CS Group che ha chiuso in rialzo dello 0,19% (a 51,95 franchi), hanno terminato in negativo: Julius Bär ha lasciato sul terreno lo 0,89% a 35,79 franchi e UBS lo 0,68% a 16,05 franchi. In rosso anche tutti gli assicurativi: la maglia nera va a Swiss Re che ha perso lo 0,89% a 50,2 franchi, Swiss Life Holding ha ceduto lo 0,71% a 139,9 franchi e Zurich Financial Services lo 0,67% a 265,3 franchi.
Tra le altre blue chip, in positivo Swisscom (+0,80% a 380 franchi) alla quale il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha annullato oggi la multa di 333 milioni di franchi inflitta dalla Commissione della concorrenza (Comco) per "imposizione illecita di tasse di terminazione di telefonia mobile". Hanno chiuso in rialzo anche Actelion che ha guadagnato un +0,50% a 47,85 franchi e Synthes che ha progredito dello 0,23% a 131,5 franchi. In parità è risultata Holcim a 77,5 franchi.
Il gruppo basilese Lonza, che ha annunciato di acquisire una partecipazione minoritaria nel capitale di Odyssey Thera, ha perso lo 0,23% a 86 franchi.

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SDA-ATS