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Borsa svizzera: ha ripreso un po' di vigore

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 dicembre 2010 - 15:27
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Dopo aver a lungo oscillato intorno alla parità, nel pomeriggio la borsa svizzera ha ripreso un po' di vigore: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6551,32 punti (+0,20% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,30% a 5879,15 punti.
In generale su tutte le piazze continuano a pesare i timori riguardo alla stabilità della zona euro, cui si sono aggiunte nuove incertezze dovute alle tensioni nella penisola coreana. Sul mercato elvetico non mancano inoltre le preoccupazioni circa il rafforzamento del franco, che oggi ha segnato un nuovo massimo rispetto alla moneta UE.
Complice anche la carenza di impulsi sul fronte aziendale o macroeconomico la giornata sta comunque trascorrendo nella calma: con l'avvicinarsi del Natale la gran parte degli investitori ha già chiuso le proprie posizioni. Qualcuno cercherà di abbellire le sue performance, ma a un "rally" di fine anno non crede nessuno, ha affermato un operatore. L'SMI si trova praticamente al livello di inizio gennaio.
Hanno guadagnato terreno, rispetto alle prime ore di contrattazione, i bancari UBS (+0,58%), Credit Suisse (+0,72%) e Julius Bär (+0,55%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+1,20%) e Zurich (+0,58%). Fra i difensivi tiene Roche (+0,36%), mentre stanno ripiegando Nestlé (-0,18%) e Novartis (-0,44%): per quanto riguarda quest'ultima società va segnalato l'annuncio di investimenti per 500 milioni di franchi in Russia nei prossimi cinque anni.
In positivo sono i titoli più sensibili alla congiuntura come ABB (+1,00%), che ha annunciato una commessa da mezzo miliardo di dollari, Adecco (+1,90%) e Holcim (+0,42%). Swisscom (+0,73%) ha comunicato l'acquisto di un'azienda attiva nel settore informatico.
È scesa rispetto ai massimi di seduta la sempre volatile Transocean (+0,89%). Richemont (-0,36%) e Swatch (+0,07%) stanno beneficiando poco dei ritocchi noti come "window dressing": in dicembre molti operatori aggiustano il loro portafoglio per poter mostrare di avere i titoli che, come i due citati, meglio si sono comportati durante l'anno.

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