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La borsa svizzera è orientata a un lieve ribasso. Alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6583,68 punti (-0,24% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,03% a 5962,43 punti.

Il miglioramento della situazione sul mercato del lavoro americano in febbraio era in larga misura atteso e le borse europee, in assenza di una sorpresa positiva, hanno quindi dato un leggero colpo di freno. Fino ad allora l'atmosfera generale era prudentemente positiva, grazie all'allentamento dei prezzi petroliferi e alla prospettiva di un negoziato di pace in Libia.

Sul fronte interno, dopo le molte novità nei giorni precedenti, le notizie odierne concernono solo titoli minori. Sul listino pesano i bancari UBS (-1,52%) e Credit Suisse (-2,14%), mentre rialzi sono segnati dagli assicurativi Swiss Re (+1,17%) e Zurich (+0,86%).

Rimangono tonici i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (+0,93%), Holcim (+1,75%) e Adecco (+1,46%). Hanno ripiegato dai massimi di giornata i difensivi Nestlé (-0,57%), Novartis (+0,28%) e Roche (+0,07%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari StarragHeckert (-1,26%) e Crealogix (+3,66%), mentre Bell (+0,52) ha annunciato un'acquisizione. Buon progresso per Petroplus (+2,58%), che approfitta del miglioramento della situazione sul mercato petrolifero, e soprattutto per Affichage (+8,54%), favorita da una raccomandazione della Banca cantonale di Zurigo.

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SDA-ATS