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Dopo una mattinata complessivamente positiva, gli indici della Borsa svizzera sono scivolati al di sotto della linea di demarcazione dopo la pubblicazione, nel primo pomeriggio, del dato sulle vendite al dettaglio in giugno negli Stati Uniti, scese dello 0,5% rispetto a maggio, contro le attese di un +0,2%. In seguito i listini si sono riportati appena sopra la parità, con l'SMI che alle 15.15 circa segnava un +0,08% a 6'186.84 punti e l'SPI un +0,04% a 5'725.17 punti.

Si tratta del terzo mese consecutivo in calo per le vendite al dettaglio americane, una situazione non verificatasi più dalla fine del 2008, picco della crisi finanziaria. Ciò suggerisce un cedimento della ripresa negli USA.

Tra le blue chip elvetiche sempre in forte flessione i titoli del lusso, con Richemont che perde il 2,59% e Swatch Group l'1,68%. Si confermano in discesa pure UBS (-0,38%) e Julius Bär (-0,50%), mentre Credit Suisse guadagna lo 0,06%. Ancora in calo anche Nestlé (-0,34%), mentre continuano ad avanzare Roche (+0,84%) e Novartis (+0,18%). Positivi gli assicurativi con Zurich Insurance in progressione dello 0,70% e Swiss Re dello 0,83%. ABB sale dell'1,14%.

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SDA-ATS