Navigation

Borsa svizzera: mattinata al ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2011 - 11:17
(Keystone-ATS)

La mattinata prosegue negativa alla borsa svizzera, anche se la flessione risulta meno marcata rispetto a quanto si sta verificando su altre piazze continentali: alle 11.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 5416,02 punti (-1,45% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,53% a 4894,16 punti.

Al centro dell'attenzione internazionale vi sono ancora una volta i timori relativi alla congiuntura e la crisi del debito nella zona euro. Gli investitori vedono farsi sempre più concreto lo spettro di un'insolvenza della Grecia, dopo che ieri all'Eurogruppo è slittata la decisione sulla sesta tranche di aiuto ad Atene.

Il presidente dell'Eurogruppo, il primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, ha accennato a un maggiore coinvolgimento dei creditori privati nel salvataggio del paese ellenico. Questo sta mettendo sotto pressione i titoli finanziari: il gruppo bancario franco-belga Dexia, che detiene un forte volume di titoli greci ormai "tossici", rischia lo smantellamento e crolla di oltre il 30% alle borse Parigi e Bruxelles.

In Svizzera soffrono così Credit Suisse (-3,41%) e Julius Bär (-1,51%), mentre UBS (+0,10%) è l'unica blue chip che oggi riesce a mantenersi a galla, grazie all'annuncio di un trimestre chiusosi con un lieve utile - non ancora quantificato - nonostante la perdita di 2,3 miliardi di dollari causata da un trader a Londra.

Le preoccupazioni relative alla tenuta dell'economia globale affondano i titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-3,22%), Adecco (-3,72%) e Holcim (-4,08%), nonché la sempre volatile Transocean (-3,78%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,07%) cede meno di Richemont (-2,71%). Una certa resistenza alla corrente generale viene prestata dai valori difensivi Nestlé (-0,82%), Novartis (-0,69%) e Roche (-0,61%).

Nel mercato allargato Clariant (-4,32%) ha reso noto la cessione - per 4 milioni di euro - di un suo settore d'attività con produzione in India.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?