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Mattinata positiva per la Borsa svizzera, sostenuta dall'evoluzione favorevole negli USA e in Asia. Poco prima delle 11.30 il listino principale SMI segnava 7526,32 punti, in aumento dello 0,55%. L'indice allargato SPI era a quota 6968,25 (pure +0,55%).

Ieri verso il finale di seduta i corsi si sono stabilizzati. "La reazione dei mercati all'esito del voto in Italia ha tuttavia mostrato che la crisi dell'euro non è ancora alle spalle e che può riaccendersi in qualsiasi momento", ha detto un operatore alla Reuters.

In Svizzera stamane è stato reso noto che il prodotto interno lordo è cresciuto anche nel quarto trimestre, salendo dello 0,2% sui tre mesi precedenti. Su base annua risulta un incremento dell'1,4%.

Fra i titoli guida solo Transocean (-0,02%) e UBS (-0,61%) sono in controtendenza. Credit Suisse sale dello 0,12%, Julius Bär dello 0,20%. Fra gli assicurativi, Zurich guadagna lo 0,67%, Swiss Re lo 0,95%.

I pesi massimi difensivi Nestlé, in rialzo dello 0,78% e Novartis, con un aumento dello 0,72%, danno un chiaro sostegno al mercato. Roche segna un +0,24%.

Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB avanza dell'1,04%, Adecco dello 0,57%, Geberit dello 0,36% e Holcim dello 0,40%. Robusta performance per il segmento del lusso, con Richemont in progressione dell'1,01% e Swatch Group dell'1,25%.

Nel listino allargato Sika scende del 2,98%. Le cifre annuali del fabbricante di prodotti chimici per l'edilizia sono in linea con le attese, ma sul titolo incidono le previsioni per il 2013, hanno indicato gli operatori. Kudelski, che stamane ha annunciato il ritorno in zona utili nel 2012, perde il 2,26%.

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SDA-ATS