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Borsa svizzera: mattinata in ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2011 - 11:43
(Keystone-ATS)

La mattinata rimane negativa per la borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 5944,63 punti (-0,61% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,68% a 5457,55 punti.

Sul mercato continua a pesare il problema del debito degli stati. L'agenzia Standard and Poor's - come già fatto in precedenza da Moody's - ha minacciato di abbassare il rating degli Stati Uniti se non sarà trovata una soluzione al problema del bilancio. E in Europa le difficoltà della zona euro sono tutt'altro che risolte. L'Autorità europea di vigilanza diffonderà oggi i risultati finali dei cosiddetti stress test sulle 91 banche del Vecchio continente: la pubblicazione è prevista alle 18.00, a mercati europei ormai chiusi, ma secondo gli operatori c'è un certo nervosismo, vista l'incertezza sugli esiti dell'esame.

A questo quadro a tinte fosche si aggiungono anche le dichiarazioni del presidente della banca centrale americana Ben Bernanke, che parlando davanti a una commissione del Senato ha temperato le speranze riguardo ad interventi di sostegno alla congiuntura. Sempre sul fronte macroeconomico la giornata sarà probabilmente influenzata dal dato sull'inflazione americana in giugno e dal dato di luglio relativo all'indice di fiducia dei consumatori calcolato dall'università del Michigan.

Sul fronte interno tonfo di SGS (-6,59%), che ha aperto la stagione elvetica dei risultati semestrali deludendo gli investitori. Sotto pressione una volta ancora sono i bancari UBS (-1,72%) e Credit Suisse (-1,34%): quest'ultimo istituto ha annunciato che è sotto indagine negli Usa perché alcuni suoi dipendenti o ex dipendenti sono sospettati di aiuto all'evasione fiscale. Male anche gli assicurativi Zurich (-1,42%) - che ha fatto sapere di aver firmato i contratti con Banco Santander per la collaborazione in Sudamerica - e Swiss Re (-1,66).

Tutti negativi sono i valori maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-1,84%), Adecco (-1,26%) e Holcim (-1,21%). In difficoltà pure il segmento del lusso, con Swatch (-0,26%) comunque più tonica di Richemont (-1,65%). Fra i pochi titoli in progressione si trovano Lonza (+0,96%) e Transocean (+0,69%). Per quanto riguarda i difensivi tiene Roche (+0,59%), mentre Novartis (-0,20%) e Nestlé (-0,48%) vengono trascinate dalla corrente generale.

Nel mercato allargato in positivo EMS Chemie (+0,42%), che ha presentato un bilancio semestrale conforme alle previsioni degli analisti, mentre sprofonda Temenos (-16,81%), affossata da una netta correzione al ribasso delle sue previsioni per l'esercizio in corso.

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