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Borsa svizzera: mattinata incerta

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2011 - 12:20
(Keystone-ATS)

Mattinata incerta alla Borsa svizzera: dopo essere partita in leggero rialzo, alle dieci circa ha invertito tendenza scendendo sotto la linea della parità. Gli occhi degli analisti sono puntati su Atene dove domani si voterà sul piano di austerità. Verso le 11:40 l'indice guida SMI era praticamente invariato rispetto a ieri (+0,03%), attestandosi sotto i 6000 punti a 5.992,73 punti. L'indice allargato SPI invece avanzava dello 0,10% a 5.506,81 punti.

A spingere al rialzo sono in particolari i bancari: UBS +0,97% e CS +0,60%, mentre Julius Baer cede lo 0,18%. Tra i farmaceutici bene Roche (+0,36%), mentre Novartis cede lo 0,26%. Stamani il gigante basilese ha annunciato che centralizza diverse attività a Rotkreuz nel cantone di Zugo. La misura riguarda circa 400 posti di lavori. Fra le unità chiuse figura quella bernese. Il provvedimento non tocca invece Basilea.

In progresso anche i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont +0,19% e Swatch +0,34%. Spingono invece al ribasso ABB (-0,72%), Holcim (-0,58%). Anche gli assicurativi sono in calo: Swiss Re -0,78% e Zurich Financial -0,49%.

Sul mercato allargato cede Schulthess (-4,55%). Oggi, al termine del periodo supplementare dell'offerta d'acquisto, il gruppo svedese NIBE Industrier ha annunciato di detenere il 96,52% dell'impresa zurighese Schulthess, attivo nella fabbricazione di lavatrici, pompe di calore e sistemi di raffreddamento. Il completamento dell'operazione è stato rinviato di tre settimane.

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