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Pomeriggio positivo per la Borsa svizzera, malgrado il persistere dei timori di un inasprimento delle tensioni in Egitto. Alle 14.55 circa il listino principale SMI segna 6635,60 punti, in crescita dello 0,36%. L'indice allargato SPI è a quota 5956,90 (+0,33%).

Dagli USA è giunto il dato sul disavanzo della bilancia commerciale. Il deficit in dicembre è aumentato del 5,9% a 40,6 miliardi di dollari. Al netto della voce petrolio, si riduce a 15,3 miliardi, il livello più basso da marzo. Il dato generale è leggermente superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un rialzo a 40,5 miliardi.

Sulla piazza elvetica oggi non si sono notizie in grado di dare impulsi al mercato. Il Credit Suisse, dopo il tonfo di ieri (-5,8%) sulla scia del bilancio annuale inferiore alle attese, sta scendendo dell'1,33%. La Deutsche Bank e la Vontobel hanno peggiorato il loro giudizio sulla valutazione del titolo della seconda banca elvetica. In negativo anche l'UBS (-0,16%), mentre la Julius Bär è in crescita dell'1,35%. Fra gli assicurativi, Zurich Financial ha invertito tendenza e ora sale dello 0,45%. Swiss Re guadagna lo 0,36%.

Quanto ai titoli difensivi Novartis avanza dello 0,84%, Roche dello 0,78%. La Nestlé perde lo 0,10%. Il titolo dell'Oréal, in cui il gigante alimentare detiene una partecipazione determinante, è in chiaro ribasso a Parigi, a causa di risultati appena in linea con le attese degli analisti.

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SDA-ATS