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Borsa svizzera: scivolata in territorio negativo

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2010 - 15:54
(Keystone-ATS)

ZURIGO - I listini si sono appesantiti alla Borsa svizzera dopo la diffusione dei dati sulle nuove abitazioni e sulle concessioni edilizie rilasciate a settembre negli Usa. Alle 15.15 circa l'indice SMI dei titoli guida segna 6467,52 punti, in flessione dello 0,04%. L'indice allargato SPI è a quota 5742,02, in calo dello 0,09%.
Le nuove costruzioni abitative negli Usa a settembre hanno segnato un rialzo dello 0,3% al tasso annuo di 610.000 unità. Gli economisti si aspettavano un ribasso del 3% a 580.000 unità. I permessi edilizi sono calati, invece, del 5,6%, al tasso di 539.000 dai 571.000 del mese precedente. Negativi d'altro canto i futures sugli indici di Wall Street dopo le deludenti previsioni sugli utili comunicate da Apple e la stretta varata a sorpresa dalla Cina.
I titoli del comparto bancario, che stamane avevano trascinato i listini, hanno perso terreno. UBS cresce ancora dell'1,33%, Credit Suisse dell'1,12%, mentre Julius Bär perde lo 0,21%. Nel pomeriggio sono stati pubblicati i bilanci intermedi di Bank of America e Goldman Sachs.
Bank of America ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 7,3 miliardi di dollari, su cui pesano oneri straordinari per 10,4 miliardi connessi alle attività con le carte di credito. Goldman Sachs ha terminato il terzo trimestre con un utile in calo del 40% a 1,9 miliardi di dollari pari a 2,98 dollari per azione. L'utile è superiore alle stime degli analisti che puntavano a 2,29 dollari per azione.

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