Navigation

Bri: governatori a confronto su inflazione e debiti

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2011 - 20:31
(Keystone-ATS)

L'economia del mondo prosegue la sua crescita a due velocità differenti fra i paesi sviluppati e quelli emergenti i quali continuano a fare la parte della locomotiva mentre l'area euro torna ad affrontare la minaccia di fallimento dei suoi paesi più deboli. In questo scenario si riuniscono oggi e domani a Basilea, nella sede della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), i banchieri centrali dei maggiori paesi del mondo coagulati nel global econonmy meeting presieduto dal numero uno della Bce Jean Claude Trichet.

Proprio quest'ultimo domani farà il punto con la stampa per illustrare punti di forza e debolezze della situazione. Il presidente è reduce peraltro dalla riunione di venerdì in Lusseburgo dove Germania, Francia, Italia e Spagna hanno preso in esame la difficile situazione della Grecia e altri temi dell'agenda G7 e G20. C'è chi dice anche che si sarebbe discusso della successione di Trichet e delle resistenze della Germania all'ipotesi di nominare Mario Draghi, governatore della banca d'Italia, fino a ora il candidato con maggiori chance e credenziali.

Temi che non saranno affrontati, almeno ufficialmente, a Basilea dove i governatori dovranno fare i conti con le conseguenze di una crescita disomogenea fra le due aree del mondo. Da una parte i paesi sviluppati la cui scarsa crescita non riesce a ridurre l'indebitamento e dove l'inflazione sta rialzando la testa a causa della crescita impetuosa dei paesi emergenti. Anche lì peraltro l'aumento dei prezzi sta passando i livelli di guardia spinto da imponenti flussi di capitale manovrati dalla speculazione. Un fiume di denaro che non si dirige infatti solo in attività economiche o industriali o anche di materie prime ma che prende la strada sempre più in investimenti speculativi aumentando i rischi di bolle.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.