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Campagna antifrontalieri: condanna dell'ambasciata svizzera a Roma

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2010 - 18:50
(Keystone-ATS)

ROMA - L'ambasciatore di Svizzera in Italia, Bernardino Regazzoni, ha espresso, a nome del Dipartimento federale degli affari esteri, "ferma condanna per la campagna diffamatoria e offensiva nei confronti dei lavoratori frontalieri provenienti dall'Italia e dei cittadini stranieri residenti in Svizzera, lanciata negli ultimi giorni nella Svizzera italiana".
"È pure deplorevole - osserva il diplomatico in una nota diffusa dall'ambasciata elvetica a Roma - che le pagine di Internet siano strumentalizzate per la diffusione di messaggi xenofobi".
"I cittadini stranieri - afferma l'ambasciatore - contribuiscono con il loro lavoro al benessere e al progresso del nostro Paese in molti settori economici, quali l'edilizia, il turismo, la sanità e la ricerca. I cittadini italiani danno un contributo indispensabile alla società. Dall'Italia si recano ogni giorno in Svizzera quasi 50'000 lavoratori frontalieri. In Svizzera vivono circa mezzo milione di italiani, che costituiscono il gruppo straniero più importante e tra i meglio integrati", conclude la nota.
Intanto in un comunicato stampa la Lega dei Ticinesi afferma che "non c'entriamo". Tuttavia la campagna è "in gran parte condivisibile, nella misura in cui solleva dei problemi reali quali lo scudo Tremonti, la criminalità straniera, nonché quelli legati al frontalierato e alla deleteria libera circolazione delle persone".

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