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Cassis de Dijon: Unione svizzera dei contadini inoltra due ricorsi

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2010 - 12:21
(Keystone-ATS)

BERNA - Come preannunciato, l'Unione svizzera dei contadini (USC) ha inoltrato oggi due ricorsi presso il Tribunale amministrativo federale contro la vendita in Svizzera di un prosciutto austriaco e di un formaggio grattugiato tedesco. Questi due prodotti sono commercializzati secondo il principio del Cassis di Dijon.
Applicata in Svizzera dal primo luglio, tale regola consente il commercio nella Confederazione di un prodotto autorizzato dall'Unione europea o dallo Spazio economico europeo. L'Ufficio federale della sanità pubblica ha già concesso l'autorizzazione a sei alimenti, fra i quali figurano pure il sidro danese e prodotti caseari francesi.
La settimana scorsa l'Associazione Svizzera Frutta aveva depositato un ricorso proprio contro la commercializzazione del sidro danese. Questo prodotto può infatti contenere fino all'85% di acqua, mentre la legge svizzera prevede una percentuale massima del 30%.
Il problema è il medesimo con il prosciutto austriaco, che contiene molta più acqua rispetto a quello elvetico, ha spiegato il direttore dell'USC, Jacques Bourgeois. Per quel che riguarda il formaggio grattugiato tedesco, i consumatori devono sapere che vi viene aggiunto dell'amido, ha sottolineato.
Secondo Bourgeois, la vendita di tali alimenti abbassa la qualità dei prodotti, mentre il Parlamento, con l'assenso del Consiglio federale, ha appena accolto una mozione con la quale si vuole rendere attenti i consumatori sulla qualità dei prodotti.

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