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A metà legislatura è la stabilità che caratterizza il paesaggio politico svizzero. Secondo un sondaggio di Isopublic per la stampa domenicale, se gli svizzeri avessero votato oggi il peso politico dei partiti sarebbe variato di poco rispetto alle elezioni federali del 2011. Tuttavia più svizzeri avrebbero dato il loro voto ai partiti di centro e al PS. Nel campo dei perdenti vi sarebbero PLR, UDC e Verdi.

Secondo il barometro politico del SonntagsZeitung e di "Le Matin Dimanche", il partito più forte resterebbe l'UDC con il 24,3% delle intenzioni di voto: 2,3 punti in meno rispetto alle elezioni federali del 2011, ma la tendenza al calo sembrerebbe essersi fermata. Rispetto all'ultimo sondaggio d'Isopublic di marzo, l'UDC raccoglie persino 0,4 punti.

Continua invece la caduta del PLR. Con il 14,1% di intenzioni di voto delle 1088 persone interrogate dal 4 al 14 settembre (15,1% nel 2011), il PLR perde 2,2 punti negli ultimi sei mesi, pur rimanendo ancora la terza forza in Svizzera.

Al contrario il PS con il 19,6% delle intenzioni di voto segna una curva regolare ascendente da due anni con un guadagno finale di 0,9 punti. L'altra formazione di sinistra, i Verdi, seguono invece una tendenza inversa ai socialisti e retrocedono di 1,1 punti in due anni, al 7,3%.

I Verdi liberali con +1,2 punti percentuali al 6,6% (2011: 5,4%) segnano la maggiore progressione. In leggera crescita tra i partiti di centro anche il PBD: al 6,1% (2011: 5,4%) . Da parte sua il PPD guadagna 0,8 punti percentuali a 13,1% (2011: 12,3%).

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SDA-ATS