Il Consiglio federale, riferendosi al "caso Snowden" e ai sospetti di spionaggio in Svizzera, ha ribadito di non accettare e di condannare in modo fermo ogni attività di questo genere che vìoli le leggi elvetiche.

Lo ha affermato oggi il portavoce del governo, André Simonazzi, in conferenza stampa a Berna. Da quando le notizie sul tema sono state diffuse, i servizi di informazione della Confederazione indagano per fare chiarezza.

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