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I risultati "conseguiti da Chrysler lo scorso anno, sia sul fronte dei prodotti sia sul fronte finanziario, hanno superato le aspettative". Lo afferma l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne. Chrysler prevede pertanto di archiviare il 2011 con un utile netto per 0,2-0,5 miliardi di dollari e ricavi per 55 miliardi di dollari.

L'azienda archivia il 2010 con un utile operativo di 763 milioni di dollari, oltre i target precedentemente fissati. I ricavi si sono attestati a 41,9 miliardi di dollari. La perdita netta è risultata pari a 652 milioni di dollari in seguito a interessi per 1,228 miliardi di dollari sul debito finanziario.

Le vendite mondiali di Chrysler sono risultate pari a 347.000 unità nel quarto trimestre, in calo del 7% rispetto alle 401.000 unità del terzo trimestre. La perfomance operativa del quarto trimestre, rispetto ai tre mesi precedenti, è dovuta a un miglioramento delle efficienze industriali e della qualità. I ricavi sono calati del 2,3% a 10,7 miliardi di dollari rispetto al terzo trimestre in quanto Chrysler ha ridotto le consegne con il lancio della produzione di 11 nuovi veicoli.

Sull'arco dell'intero anno Chrysler ha venduto 1,516 milioni di auto, rafforzandosi sul mercato americano, dove la sua quota è salita al 9,2% dall'8,8% del 2009. La quota di mercato in Canada si è attestata al 13%, in aumento rispetto all'11% dell'anno precedente. Al 31 dicembre la liquidità è risultata pari a 7,3 miliardi di dollari contro gli 8,3 miliardi di dollari di settembre 2010.

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SDA-ATS