Navigation

Cina: Pechino vieta uso lingua inglese su mass media

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 dicembre 2010 - 08:05
(Keystone-ATS)

PECHINO - Per preservare la 'purezza' della lingua cinese, giornali, riviste, libri e siti web in Cina non potranno più utilizzare parole inglesi. Lo ha annunciato un ente governativo di Pechino.
Il crescente utilizzo di parole e sigle in inglese "mina seriamente la purezza della lingua scritta e parlata cinese". secondo una direttiva emanata lunedì dall'Amministrazione generale della stampa e pubblicata oggi dai giornali.
L'uso degli inglesismi "distrugge uno sviluppo linguistico e culturale sano e armonioso, ed esercita un influsso negativo sulla società", rende noto l'istituzione. Pertanto, "è vietato introdurre parole straniere in pubblicazioni scritte in cinese e creare neologismi di significato poco chiaro". Le aziende che violano la direttiva si esporranno a "sanzioni amministrative", che però non vengono specificate.
Una serie di acronimi inglesi sono utilizzati regolarmente dai media cinesi, come la Lega americana di basket Nba, o il Pil per il prodotto interno lordo. L'Amministrazione generale della stampa ha comunque lasciato la possibilità di utilizzare le parole straniere, "se necessario", ma solo se seguite da una traduzione o una spiegazione in cinese.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.