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La Cina ha fissato al 7% la crescita fino al 2015. Lo ha detto stamattina il primo ministro Wen Jiabao, abbassando le stime precedenti. Wen ha anche parlato a sfavore dell'apprezzamento dello yuan per i suoi risvolti sull'economia cinese.

Secondo quanto Wen Jiabao ha detto stamattina durante una chat con cinesi di ogni parte del mondo, il governo ha fissato il tasso di crescita al 7%, impegnandosi ad aumentare la qualità di quest'ultima e migliorare gli standard di vita della gente. Il nuovo target è più basso rispetto al 7,5% dei precedenti cinque anni.

"Non cercheremo mai una grande crescita economica al costo di problemi ambientali, poichè questo non sarebbe sostenibile per l'aumento del consumo delle risorse", da detto il premier cinese.

Wen ha anche dichiarato che il suo paese spingerà verso una riforma del tasso di cambio dello yuan in maniera prudente e che assicuri la stabilità sociale, per evitare problemi alle aziende e al commercio cinesi, senza avere influenze negative sull'occupazione.

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SDA-ATS