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Il Parlamento vuole che le imprese troppo grandi per fallire ("too big to fail") in alcuni casi possano essere ritenute penalmente responsabili. Il Consiglio nazionale ha adottato oggi, con 141 voti e 3 astensioni, una mozione degli Stati introducendo però una modifica.

Il testo fa seguito alle pesanti critiche emerse dal rapporto delle commissioni di gestione sulla vicenda UBS e la crisi finanziaria, ha ricordato il relatore Pierre-François Veillon (UDC/VD). Attualmente alcune disposizione penali si possono applicare solo se il debitore ha dichiarato fallimento. Le imprese "too big to fail" vengono quindi automaticamente escluse visto che devono appunto essere salvate dal fallimento mediante un intervento dello Stato.

Per ovviare a questo problema, il Consiglio nazionale ha incaricato il Consiglio federale di modificare il codice penale in modo da rendere responsabili verso i creditori anche le imprese che, a causa della solo importanza sistemica, vengono sostenute finanziariamente dallo Stato e che devono ricorrere all'intervento pubblico a causa della cattiva gestione. La ministra della giustizia Simonetta Sommaruga si è opposta invano alla mozione, affermando che il Consiglio federale preferisce agire in maniera preventiva.

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SDA-ATS