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BERNA - Il Consiglio nazionale intende aumentare la pressione sui debitori facendo passare il tasso di interesse moratorio dal 5 al 10%. Con 95 voti contro 79, la camera del popolo ha approvato una mozione in tal senso dell'Unione democratica di centro.
I crediti ancora da restituire alle imprese svizzere raggiungono i 9 miliardi di franchi. Le fatture sono inoltre pagate con un ritardo medio di due settimane dopo il termine di 30 giorni, ha sottolineato il consigliere nazionale Adrian Amstutz (UDC/BE). "Se si aumentano gli interessi moratori, si rafforza la pressione sui debitori", ha aggiunto.
Sebbene il Consiglio federale condivida l'obiettivo della mozione, propone tuttavia di respingerla, poiché sta già esaminado la situazione, ha ricordato la ministra della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf. Una precedente mozione, approvata dalle due camere nel 2008, chiedeva infatti di rivedere gli interessi moratori, ma non esigeva un tasso del 10%. Ciò lasciava al governo un margine di manovra più ampio. Il dossier passa ora agli Stati.

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SDA-ATS